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  • 26/09/2026 13:47

Guida Galattica per Lucca Comics. Sessant'anni di Lucca Comics

Guida Galattica per Lucca Comics. Sessant'anni di Lucca Comics in una guida tascabile

Esce l'edizione 2026 della guida non ufficiale firmata da Alberto Macaluso e Paolo Salvetti: diciassette capitoli per vivere il festival da dentro e un inserto dedicato alla sessantesima edizione. In PDF, Kindle e cartaceo


Il 24 settembre 1966 Lucca ospitava per la prima volta il Salone Internazionale dei Comics, un appuntamento per studiosi e collezionisti che, scrivono gli autori, «aveva molti più critici che visitatori». Sessant'anni dopo, quel salone è il festival più grande d'Europa, e dal 28 ottobre al 1° novembre festeggia l'anniversario con il tema "Legacy". A raccontarlo, capitolo dopo capitolo, arriva la nuova edizione della "Guida Galattica per Lucca Comics & Games", la guida non ufficiale scritta da Alberto Macaluso e Paolo Salvetti, insider DOC e autori del blog di viaggio Dovevado.net

La prima edizione risale al 2018. Questa è divisa in due parti: un manuale di diciassette capitoli che spiega come funziona il festival e non invecchia, e un inserto staccabile con tutto ciò che cambia ogni anno, verificato sulle fonti ufficiali al 18 settembre 2026.

Sessant'anni in una pagina

Il racconto parte dalla storia. Il 1990, quando per entrare si comincia a pagare il biglietto. Il 1993, quando il Salone rinasce come Lucca Comics e, nello stesso novembre, nasce Lucca Games: ottocento metri quadri in tutto, dove i giochi invece di guardarli si provano ai tavoli con gli autori. Il 1995, quando le due anime si uniscono nel nome di oggi. E il 2006, l'anno che secondo gli autori ha fatto nascere il festival che conosciamo: la manifestazione lascia i capannoni di via delle Tagliate e rientra dentro le mura. «Lucca è l'unica grande del settore che si tiene dentro una città, con le piazze e i palazzi al posto dei padiglioni - si legge - È la ragione per cui ci si torna».

L'edizione "Legacy"

L'inserto è dedicato alla sessantesima edizione. Racconta il poster di Claudio Castellini, «un poster fatto di poster», con i protagonisti dei manifesti storici in marcia e, al centro, un eroe che passa una matita a una bambina vestita del giallo di Yellow Kid. Da qui nasce una "caccia al poster" da fare con lo zoom del telefono: il drago di Ciruelo del 2003, il Sandokan di Don Maitz del 2011, la ragazza di Zerocalcare del cinquantesimo, con le mani che formano un 6 e uno 0.

Seguono le aree del festival, una per una, con gli ospiti: da Frank Miller a Go Nagai, da Jonathan Hickman, per la prima volta in Italia, a Paru Itagaki, l'autrice di Beastars che in pubblico si presenta con una maschera da gallina. Ci sono anche lo storico Alessandro Barbero, solo il 28 ottobre, con la sua prima graphic novel, e Yoshinori Kitase, l'uomo di Final Fantasy VII. Una tabella indica i giorni di presenza di ciascuno, per chi viene per un nome solo.

Poi le otto mostre, a partire da "Lucca Legacy", la mostra dei sessant'anni a Palazzo Guinigi, costruita come un gioco da tavolo che cambia con i visitatori e aperta fino al settembre 2027. Gli ottant'anni di Lucky Luke, la Valentina di Crepax, nata nel 1966 come il festival, Go Nagai e i suoi robot. Infine i concerti sui quattro palchi e il calendario delle parate cosplay, dalla parata dei sessant'anni di venerdì 30 a quella dei mostri per i quarant'anni di Dylan Dog.

Il festival visto da dentro

La parte più corposa resta il manuale, scritto con il tono del consiglio dato a un amico. Si parte dalla domanda che, assicurano gli autori, fanno tutti: per entrare a Lucca serve il biglietto? «No. La città è libera», risponde Macaluso nel primo capitolo. Il biglietto serve per i padiglioni, e anche lì non basta: «Il biglietto è quello che comprate. Il braccialetto è quello che vi fa passare».

Ci sono le regole che si imparano solo frequentando il festival: il braccialetto tagliato la sera, che il giorno dopo non vale più; il conto dei tempi, perché un evento di un'ora ne costa quasi due; la regola del pranzo, «mangiate alle 11.30 oppure alle 15». Ci sono le mura usate come tangenziale per passare da un'area all'altra, e il sottopasso davanti al padiglione Carducci, che porta in un quartiere dove riprendere fiato. E c'è un capitolo sul "codice" del festival: le foto ai cosplayer si chiedono sempre, il costume non si tocca, e dentro quelle mura qualcuno ci abita.

Il capitolo sull'accessibilità, che nel 2018 occupava undici righe, oggi è di sei pagine e mette in fila informazioni sparse su tre siti diversi. Completano il volume un consiglio sullo zaino firmato da Antonio Moro, fondatore di Lega Nerd, un itinerario di mezza giornata nella Lucca storica, due storie della città «da raccontare mentre sei in fila» e la mappa delle fontane pubbliche dentro le mura.

Gli autori

Buona parte del materiale nasce da un'esperienza diretta. Macaluso ha fatto parte dello staff della manifestazione dal 1993, l'anno di nascita di Lucca Games, e la cronologia ufficiale del festival lo cita per nome: in quell'edizione fu dichiarato «mascotte ufficiale della manifestazione, con ciò che ne consegue». Salvetti, che vive in Versilia, firma i capitoli su come prepararsi, muoversi e comprare. «Viviamo tutti e due a mezz'ora da Lucca - spiegano nelle prime pagine - e i consigli che leggete sono quelli che diamo agli amici quando ci chiedono come si fa».

La guida è indipendente e non è prodotta, approvata o sponsorizzata da Lucca Crea né dagli organizzatori del festival. L'inserto dell'edizione 2027 sarà inviato gratuitamente a chi lo richiede dalla pagina dvdn.it/inserto.

Guida Galattica per Lucca Comics & Games, edizione 2026 Alberto Macaluso e Paolo Salvetti, con un consiglio di Antonio Moro Roimaxweb Ltd, 2026

●      PDF a colori, 86 pagine con link cliccabili: 6,90 euro

●      Kindle (Amazon): 8,90 euro

●      Cartaceo tascabile, 96 pagine, 12,7 x 20,3 cm: 12,48 euro (ISBN 9798175346566)

In vendita su dovevado.net/guida-galattica-lucca-comics

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