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  • 24/09/2026 15:01

Basta Luna Park basta mercatini del nulla

Basta avvicinarsi alle Mura e parte l’esperienza completa: traffico, clacson, gente ovunque, bancarelle stracolme di oggetti di cui nessuno sentiva il bisogno, odore di sudore nell’aria e il solito pellegrinaggio verso panini enormi, unti e calorici, come se la prova finale della giornata fosse sopravvivere anche alla digestione. Poi c’è il Luna Park, che completa magistralmente il quadro: rumore, confusione, auto bloccate e una folla che si muove senza una direzione precisa, ma con una certezza assoluta: tutti devono stare esattamente nello stesso posto. Una volta era una tradizione. Oggi sembra una gigantesca fiera del caos, dove l’unica cosa veramente abbondante è la confusione. Il problema non è che ci sia gente. Il problema è quando una città viene trasformata ogni anno in un enorme imbuto e poi bisogna pure convincersi che sia tutto bellissimo perché “è la tradizione”. No, grazie. Se questa è la tradizione, forse sarebbe il caso di aggiornarla. Perché una cosa è una festa popolare, un’altra è trasformare Lucca in un gigantesco parcheggio con bancarelle intorno.

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