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  • 18/10/2026 10:03

Un corteo contro il caro vita ???

Un corteo contro il caro vita ???


Oggi pomeriggio ho visto il centro della città dove vivo trasformato in un campo di battaglia, e stavolta non riesco a stare zitto.

Un corteo contro il caro vita. Oltre cinquemila persone, quasi tutte giovanissime, partite da piazza Duomo. Dopo poco, in via Broletto, sono cominciati i sassi, le bombe carta, i fuochi d'artificio sparati addosso agli agenti. Qualcuno si era portato le carriole piene di sampietrini, tanto per chiarire con quale spirito era venuto. Poi la guerriglia è tornata in piazza Duomo, davanti ai turisti e alle famiglie: fuoco in strada, pensiline dell'Atm distrutte, vetrate di palazzi storici in frantumi, un negozio di scarpe svuotato, un'auto dei carabinieri devastata e saccheggiata. Decine di feriti, tra cui una poliziotta. Una cinquantina di persone portate in questura.

E allora una domanda la faccio io, da cittadino. Contro chi si protesta, esattamente, quando si protesta contro il caro vita? Il carburante e le bollette salgono perché il mondo è in guerra, perché l'energia costa, perché ci sono equilibri internazionali che nessuno di noi ha deciso. Di salari, di servizi, di tasse si può e si deve discutere. Ma con i sampietrini?

Perché alla fine chi paga? Il commerciante che domani mattina alza la serranda e trova la vetrina sfondata. Il pensionato che aspetta l'autobus sotto una pensilina che non c'è più. Il milanese che con le sue tasse ripagherà i danni. E poi il poliziotto, il carabiniere: gente che prende uno stipendio da vergogna, loro sì che avrebbero qualche ragione per lamentarsi del caro vita, e che oggi stava in strada a prendersi le pietre in testa per proteggere anche chi gliele tirava. Aggredire loro in nome del caro vita è un paradosso che non so nemmeno come commentare.

Le bandiere c'erano tutte, quelle italiane, quelle della pace e, immancabili ormai in qualunque piazza e su qualunque tema, quelle palestinesi. Gli organizzatori, va detto, avevano chiesto solo il tricolore e niente violenza. Non è bastato. Quando chiami a raccolta migliaia di ragazzi con un gruppo WhatsApp, senza nessuno che tenga in mano il corteo, la piazza la regali a chi è venuto per spaccare.

Ma la cosa che mi indigna di più non sono neppure i violenti. È una certa intellighentia di sinistra, quella che si crede raffinata, che già stasera comincerà a spiegarci il disagio, la rabbia sociale, le ragioni profonde. Distinguere è un dovere quando c'è da distinguere. Qui no. Qui c'è chi tira pietre a un ragazzo in divisa, e chi non prende le distanze in modo netto, senza un «ma» e senza un «però», fa un'operazione intellettualmente disonesta. Capire non vuol dire giustificare. E giustificare, davanti a scene così, vuol dire legittimare.

Io faccio l'avvocato. Difendo i diritti di tutti, anche di chi sbaglia, e continuerò a farlo. Ma il diritto di manifestare non ha mai compreso il diritto di devastare. E il conto, come sempre, lo paghiamo noi: i cittadini perbene, quelli che le pietre non le tirano e che domattina andranno a lavorare in una città un po' più ferita di ieri.


Stefano Giordano

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I commenti

Eccoli tutti indignati a propinare il consueto armamentario di puttanate in allegria, come un sol uomo. E delle centinaia di migliaia di manifestanti pacifici e dei loro diritti ovviamente... ce ne fottiamo!

Me ne frego - 18/10/2026 16:41

Le mezze verità sono le migliori bugie.
Il costo del Lavoro è rimasto quello, la percentuale dell'IVA su carburanti e accise è quella ma la Stato incassa di più, quando il prezzo aumenta aumenta anche l'IVA, ma quello si guardano bene da scriverlo.
Poi, il prezzo alla fine è sempre e comunque una SCELTA, in particolare una scelta da parte di chi ha il coltello dalla parte del manico.
Oggi in diversi campi, la faccenda 'prezzo' è assai diversa da sessant'anni fa, oggi in diversi campi il giochino si deve chiamare col suo nome 'RICATTO' (a vostra insaputa), che a casa mia è ancora un reato.
Ho gia scritto sugli affitto del 1972 e nel 2026, parte di spesa raddoppiata rispetto allo stipendio.
Ho scritto anche cosa accade in Argentina, dove il 'liberismo' sfrenato, molto trendy tra 'ricchi', è fenomeno autolesionista per quegli stessi 'ricchi' visto che chi abita i loro immobili, non è più in grado di pagare un qualsiasi affitto. Come il fungo parassita infestante 'bolla' del pesco, alla fine fa morire il pesco.
Tirate pure la corda, finchè vi dura!
Alla fine le opzioni sono poche.
O finite come nel ventennio intorno al 1880 (1873-1895),
quando, pur avendo magazzini pieni, non vi compravano più neppure un chiodo arrugginito.
O più difficile ma non impossibile, guerra civile,
o moti 'carbonari' e tipo guerre di 'liberazione' o d'indipendenza dell'ottocento. Com'è messa la società attuale, profondamente individualista, cosa assai difficile.
Oggi la cosa è assa simile, come nel 1880 le banche, dopo tantissimi fallimenti, finirono per non dare più credito, oggi l'economia della società funziona in gran parte a debito, e gia adesso se andate a chiedere un prestito, dopo che si sono scottati, tante volte non prendono più neppure la vostra casa come garanzia!!! (ho avuto l'occasione di sentire una risposta a richiesta di prestito non mia. Mai richiesti prestiti, io se non tengo dinero adesso non tengo dinero neppure domani).
Si sorprende di quei tafferugli?
Se al potere continuano così, si aspetti di peggio!
Fortuna che per anagrafe non sarò ad assistere,
dovrei campà almeno cento anni!
Ma chissà, non decido io.

... - 18/10/2026 13:39

2,2 euro a litro il diesel e va bene così. Tutti zitti! Piuttosto di votà meloni voto vannacci!

Anonimo - 18/10/2026 13:16

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