Dichiarazione di Fratelli d’Italia Lucca e coordinatore circolo Gioventù Nazionale Lucca.
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Pd Lucca: "la scuola non si intimidisce. Si rispetta. E la demarcazione non si difende con la delazione o la sorveglianza, ma con la libertà”.
“La scuola non si intimidisce. Si rispetta”. A dirlo è la segreteria comunale del Partito Democratico di Lucca.
“Nel dibattito di questi giorni, Casapound, ovvero Difendere Lucca, col solo obiettivo di trasformare il Giorno del Ricordo in una strumentalizzazione polemica, ha invitato a “segnalare” presunti episodi di negazionismo che, a loro dire, si verificherebbero nelle scuole lucchesi - spiegano dalla segreteria Dem -. Siamo di fronte a un passaggio che non può essere sottovalutato. Perché quando si invita a segnalare ciò che avviene nelle aule scolastiche, si introduce un elemento di pressione che rischia di trasformarsi in intimidazione verso docenti, dirigenti, studenti. Ed è un terreno che in una democrazia non dovrebbe mai essere sfiorato.
“La memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata merita rispetto, studio serio e approfondimento storico - continua la nota -. E proprio per questo non può essere usata come strumento di controllo politico o di vigilanza ideologica. La Costituzione, all’articolo 33, tutela la libertà di insegnamento. Le scuole sono comunità educanti autonome, non luoghi da sorvegliare o intimidire. Il pluralismo, il confronto e la complessità storica sono il cuore della formazione civica, non un problema da denunciare”.
“Per questo - conclude la segreteria - chiediamo al sindaco di Lucca di chiarire la propria posizione rispetto alle aberranti dichiarazioni dei consiglieri di Difendere Lucca - Casapound, parte integrante e sostanziale della sua maggioranza. Ritiene accettabile evocare forme di controllo sulle scuole cittadine? Intende difendere esplicitamente l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento? Le istituzioni hanno il dovere di garantire un clima di rispetto e fiducia verso chi ogni giorno educa le nuove generazioni. La scuola è presidio di democrazia. E la democrazia non si difende con la sorveglianza, ma con la libertà”.
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