• 3 commenti
  • 11/06/2026 09:15

Quarant'anni fa...

Quarant'anni fa, su impulso del mondo culturale cittadino (categoria che oggi non esiste più sotto il profilo dell'impegno civico), si giunse alla determinazione che gli spalti erano un grande spazio storico, architettonico e monumentale connesso con le Mura. Questa determinazione portò la politica a decidere che gli spalti dovessero terminare di essere utilizzati per ospitare infrastrutture di qualsiasi tipo. Partì dunque un lungo processo che vide sparire da questi spazi il chiosco Nelli, il parcheggio a uso dello stadio ed il grande piazzale/parcheggio che ospitava il Luna Park, i circhi e anche le auto di migliaia di persone che frequentavano il centro. Seguì poi la chiusura del campo sportivo Balilla. Queste scelte restituirono spazi monumentali alla città, ma ebbero un costo. Lo stadio rimase senza parcheggio e le automobili finirono sui marciapiedi. La zona Nord perse un'area gratuita di parcheggio che faceva vivere il centro. Le Tagliate, che erano uno spazio verde potenzialmente bellissimo vennero cementificate. Sparì uno storico campo di calcio. Poi, poco dopo aver tolto di mezzo il Balilla, lo stesso posto divenne un'area fieristica, sia pure usata solo per i Comics. Ma se la si usava per i Comics, allora anche per i concertoni è lecito usarla!! Ma non è più lecito farci le partite di calcio amatoriali! Della serie chi è più potente ha sempre ragione. Oggi tutta l'idea degli spalti come area di valore storico, architettonico e monumentale è in piena crisi, come dimostra anche la scelta scellerata di gestirli come fossero un'area agricola o naturale; le cunette come fossero il padule di Verciano e Toringo, piene di piante palustri ed alte erbe, con buona pace del rispetto della storia del complesso monumentale delle Mura. E allora, se un pezzo degli spalti è ridiventato un piazzale per eventi e fiere e se i fossati sono diventati aree rinaturalizzate, in barba a cinquecento anni di diversa gestione, si metta tranquillamente un tappetto di erba sintetica al Balilla. Si risparmieranno dei soldi e si prenderà realisticamente atto della nuova fase culturale.

I commenti

Quindici anni fa
avevo un'altra religiosità
pensavo che la gente
non ci capisse niente
in tutto quello che facevo
in tutto quello che pensavo
poi ho incontrato te....
Ricordo che il tuo viso
mi ricordava qualcun'altro
credevo d'averti già visto
magari su un fotoromanzo
e quando te l'ho detto tu ridesti molto
poi tutto venne da se....

Comunicare è facile
facile come pensare
quando ci si vuole capire
e ci si lascia andare
ad un certo punto si comincia a vibrare
finché si rimane intontiti ad ascoltare
l'amoree...............eeeh.....

Quindici anni fa
credevo di essere arrivato già
a delle conclusioni
a delle spiegazioni
per tutto quello che facevo
per tutto quello che pensavo
poi ho incontrato te
E tu cambiavi sempre
dicevi che maturare
significa cambiare
e che fermarsi infondo è
come morire
e lo volevi dire
e lo volevi urlare
ed io urlavo con te.....

Dimenticare è facile
basta non ricordare
si può perfino ridere
anche se tu lo facevi male
non ho capito cosa è successo
però cosa non si poteva più andare
cielo aperto....

Vasvo - 11/06/2026 13:25

di una quarantina di anni fa è sotto il Balilla uno dei vari progetti di parcheggio interrato, insieme a quelli Porta San Pietro, Spalti Stazione, Porta Santa Maria. Tutti bocciati perchè 'spalti intoccabili'.
Todo es relativo!
Ahr! Ahr! Ahr!

... - 11/06/2026 12:04

Ma non si dimentichi che siamo in Italia!
Probabilmente unico Paese al mondo, dove di fatto esiste il concetto di 'provvisorio-definitivo'.
Ahr! Ahr! Ahr!

... - 11/06/2026 11:42

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