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  • 11/06/2026 09:24

EX MANIFATTURA TABACCHI DI LUCCA : CI RISIAMO CON LA SPECULAZIONE ?

     EX MANIFATTURA TABACCHI DI LUCCA : CI RISIAMO CON LA SPECULAZIONE ?
 
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Leggo sulla stampa locale dell’unica offerta fatta da POLIMEA – Music Innovation Hub,  con cui il Comune di Lucca dovrebbe verificare i requisiti , per affidargli la concessione e valorizzazione della Manifattura Sud, al fine di procedere alla sua rigenerazione,  definendo in termini complessivi  il progetto  e le sue finalità,  con una concessione a POMEA della durata di mezzo secolo.
 
 Leggo anche che la proposta  di trasformazione dei 14 mila metri quadri annunciata già due anni fa, che prevedeva  la realizzazione di  un Polo che avrebbe dovuto comprendere attività culturali, ricreative, musicali,  di formazione, e di accoglienza con un Ostello per studenti, nonché    poche attività commerciali e di ristorazione,  potrebbe invece essere modificato con un aumento delle attività da destinare alle attività commerciali e di ristorazione. Si parla  di    un importante operatore della ristorazione che potrebbe entrare a fare parte del progetto.
 
Leggo infine che resta ancora aperta la questione dei finanziamenti e che il costo del progetto in pochi anni lievita da 20/24 milioni di euro a 30/35 milioni  con un incremento di circa il 30/40%, Senza nemmeno sapere quale sarà   il progetto definitivo.
 
Ora visto che nel passato tra i soggetti finanziatori erano stati  indicati anche la società  partecipata del Ministero dell’Economia Invimit, (specializzata nella valorizzazione immobiliare pubblica) ,  mi viene da pensare : vuoi vedere che siamo di nuovo in presenza di un’operazione speculativa ?
 
Ricordo all’Amministrazione del Sindaco Pardini , che a suo tempo  come Comitati interessati alla rigenerazione e riuso dello Stabile e dell’area interessata  nel passato abbiamo raccolto 1.400 firme certificate e chiesto un  confronto con  la giunta Tambellini, che non c’è stato.
 
Credo che anche la giunta Pardini  dovrebbe  agevolare quel tentativo  che già,   come  Associazioni e Comitati, chiedemmo all’Amministrazione precedente,   al fine di definire  un percorso partecipato e democratico con  il mantenimento pubblico di quell’area ex Manifattura Tabacchi con la definizione  dei contenuti del progetto, in conformità con i valori, la storia e la memoria che ancora  rappresenta la ex Manifattura Tabacchi.    
 
   Ricordo ancora  che come Comitati durante il 2020/21 sostenevamo la necessità  di perseguite tutte le strade per una riappropriazione pubblica, da parte del Comune, di tutta la struttura, anche cercando di recuperare, nel rispetto della legislazione vigente, la parte  svenduta a privati, per rispondere in primo luogo ai bisogni sociali, ambientali e culturali della città a partire dalla domanda di spazi sociali di aggregazione autogestita, luoghi scolastici moderni, laboratori per musica e attività multimediali, sale per iniziative politiche e culturali e altri servizi per la comunità, tutti gratuiti
 
Ricordo infine all’Amministrazione di Centrodestra, che la Manifattura rappresenta una parte importante della nostra memoria e della nostra storia.
 
La ex Manifattura Tabacchi era una Industria manifatturiera di eccellenza, dove si sono accumulate   esperienze di lavoro industriale femminile,  di donne indipendenti, che con le lotte sociali e sindacali  nel corso di decenni, hanno contribuito a fare crescere economicamente e culturalmente  la Città di Lucca ed il suo territorio. Memoria che non va cancellata ma va mantenuta. In questo ambito proponemmo anche  di un museo del lavoro. Proposta che ritengo ancora valida , perché, con particolare riferimento al lavoro femminile  sarebbe utile  mantenere la memoria storica, anche come  contributo  alla realizzazione di progetti di occupazione di qualità per il presente.
 
Umberto Franchi ex Dirigente Sindacale CGIL Lucca
 

Lucca 11 giugno 2026    

I commenti

Cazzo, il Consiglio Comunale ha deliberato in varie occasioni che la Manifattura Sud dovrà essere restaurata dai privati. Se la restaurano i privati, mi pare chiaro che essi debbano guadagnarci, anche perché, se non ci guadagnano ci rimettono e se ci rimettono ci falliscono. Per cui, o il Consiglio Comunale fa una nuova deliberazione e decide che i privati non debbono più operare in Manifattura Sud, oppure è chiaro che i soldi investiti nell'operazione devono essere recuperati con un certo guadagno. Se Il C. Comunale decidesse di restaurare tutto a carico degli enti pubblici, allora ci vorrebbero 35 milioni di soldi pubblici, ovvero di tutti noi. Questa segata della "speculazione", chissà perché sempre riferita all'edilizia, è veramente ridicola, dato che tutti gli operatori economici lavorano ed investono per guadagnarci. La proposta Fondazione/COIMA si basava sulla possibilità di ottenere un ritorno per gli investitori e fu bocciata come "speculazione"; questa proposta è di fatto l'alternativa all'operazione precedente e ho molti dubbi che sappiano trovare i milioni necessari, ma se li troveranno, allora avanti con le gru ed i picconi!!

Anonimo - 12/06/2026 05:07

Lo diceva anche il Manzoni,
la Storia insegna che la Storia non insegna nulla!
Comunque la storia economica insegna (insegnerebbe se l'ascoltassero) che ad ogni espansione speculativa segue inevitabilmente una correzione o un crollo, la cui violenza è proporzionale all'eccesso della crescita precedente.
Nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma (A.L. de Lavoisier) [Gesù! Be' mi tempi il Nieri di chimica e la stechiometria!).
Nella mi' breve vita, troppo breve, di speculatori 'padroni del mondo', 'in mutande' ne ho visti diversi.
Ahr! Ahr! Ahr!

... - 11/06/2026 23:41

Quelli che c'erano prima erano consci dell'intrallazzo, lasciavano fare agli altri, speranzosi che il loro tacito assenso, gli "atti dovuti" del Tambella, sarebbero poi stati ricompensati in qualche modo , non dico economicamente , ma sicuramente come sponsorizzazione personale.
Questi che ci sono adesso invece, non capendoci assolutamente nulla, anche dell'arte dell'intrallazzo, si faranno fregare e non ne trarranno nemmeno vantaggio personale.
E noi lucchesi staremo a guardare.

Anonimo - 11/06/2026 21:11

La speculazione non è mai uscita ed è sempre rientrata dalle decine di finestre del complesso. Prima Coima (Milano parla da sola), poi la misteriosa società cui Tambellini e c. Hanno ceduto un pezzetto di Manifattura a due giorni dalla fine del mandato condizionando i progetti futuri. Società divenuta un mito perché anche Pardini si guarda bene dallo svelare alla città chi c'è dietro. Chissà non sia collegata ai lavori in partenza entro il 30 giugno all'ex cinema Nazionale. Naturalmente ad opera della Fondazione. Che fa e disfa senza che i cittadini possano partecipare. Anche a Siena andava così e non è stato un successo. La speculazione domina anche perché gli Enti pubblici non hanno soldi. Altro motivo per chiedere piuttosto un percorso partecipativo e democratico sulla Fondazione in vista di anni ancora più difficili per il territorio.

Frank - 11/06/2026 12:27

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