La Meloni ed il malcontento nelle piazze italiane
C'è un segnale che Giorgi ...

I cittadini si sono goduti, come se in 30 anni non ne avessero avuto abbastanza, un'estate a ferrovie bloccate e salti da un bus sostitutivo all'altro. All'inaugurazione invece puntuali come sempre sono arrivati gli amministratori freschi eleganti e sorridenti. I bus sostitutivi sono per la plebe si sa. Da Giani a Baccelli a Tomasi, l'intero arco politico toscano, tutti in prima fila e in posa per foto e comunicati. Quale armonia nonostante la campagna elettorale. Meraviglioso.
Peccato che ci siano voluti 30 anni per realizzarlo e ben 337 milioni di euro per un tratto di soli 12 km. Dulcis in fundo, vera ciliegina sulla torta, il tratto tra Lucca e Pescia resterà a binario unico. Complimenti.
Pisa, Firenze e Siena-Arezzo parlando in termini universitari e sanitari. Purtroppo la direzione della Regione è quella: tre poli intorno a cui ruota tutto il resto che deve mantenersi con le briciole. Il primo passo per me sarebbe proprio lo smantellamento della Regione e il ritorno di soldi, personale e competenze alle Province e ai Comuni che ne hanno gran bisogno. Province e Comuni ridotti e rivisti certo, ma la Regione deve tornare ad essere luogo di legislazione, coordinamento e programmazione generale. L'operatività come si vede bene va lasciata ai territori.
Anonimo - 15/09/2025 13:32
L'opera è importante e quindi è normale che i politici siano lì ad inaugurarla. Per altro Lei ha ragione a dire che i tempi sono stati lentissimi. Inoltre, senza il raddoppio di tutta la linea, non fino a Lucca, ma fino a Viareggio l'opera resterà ancora monca. Il problema è una regione fallimentare, che si basa sulla spartizione tra Pisa e Firenze di tutte le funzioni e tutte le infrastrutture a parte quelle portuali (e questo solo perché a Pisa e a Firenze non hanno un porto). Se qui si sono spesi 337 milioni per 12 Km, a Pisa se ne sono spesi 80 di milioni e per fare una tranvia (il cosiddetto People Mover) di meno di due Km, che ha un biglietto costosissimo e che non sta in piedi sul piano economico. Fino a che a Lucca ci faremo prendere per il culo in questo modo non si farà un passo. Eppure a Pisa si vaneggia di fare altre tranvie e i politici lucchesi accettano senza neanche discutere. In verità gli squilibri tra le due città forti (Pisa e Firenze) ed il resto della regione stanno diventando imbarazzanti e questo sistema costituisce un freno allo sviluppo. Infine concordo sui dubbi del commentatore relativi al ponte di Messina.
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